Manutenzione aree verdi condominiali: chi paga?

Manutenzione aree verdi condominiali

Le aree comuni di un condominio necessitano di una cura regolare, in quanto ciò è fondamentale per il decoro dell’edificio. Rientrano in questa fattispecie anche i giardini e i cortili esterni; tuttavia, la ripartizione delle spese per la manutenzione delle aree verdi condominiali può causare qualche problema. Chi deve pagare per tali interventi?

Vediamo un po’ cosa dice la normativa a proposito della manutenzione delle aree verdi di un condominio e, dunque, a chi spetta l’obbligo di contribuire alle eventuali spese.

Manutenzione giardino: quando paga il proprietario

Le aree esterne – come un giardino o un cortile – sono considerate, a pieno titolo, parte degli spazi comuni di un condominio. Ciò significa che l’onere della manutenzione spetta alle persone che abitano al suo interno. Quando, però, uno o più unità abitative sono in affitto, la normativa di riferimento (Legge n. 392/78, art. 9) non dice nulla a proposito di giardini e cortili. Ciò significa che, al contrario delle spese per portineria, pulizia delle scale, ecc., questi costi non potranno essere addebitati al conduttore, bensì al locatore.

Spese giardino: in quali casi deve pagare l’inquilino?

Esistono, tuttavia, alcuni casi, nei quali il costo per la manutenzione delle aree verdi condominiali spetta all’inquilino: innanzitutto, quando viene fatto esplicito riferimento nel contratto di locazione. In secondo luogo, spetta al conduttore il compito di provvedere alla cura del giardino, quando egli stesso ha piantato alberi o ha in “gestione” un’area per il giardinaggio. In quest’ultimo caso, sarà l’inquilino ad occuparsi della potatura e delle operazioni di manutenzione delle aree verdi necessarie per la sicurezza: o in prima persona, o delegando tali mansioni a una ditta specializzata, come Arte Verde di Torino.

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